Recensioni

Varandas do Chiado, Massimo Cavalli

wpid-Cavalli_cover_1-1.jpgSe siete stati in Portogallo, in particolare a Lisbona, non potete non aver fatto visita al Chiado, il quartiere dove pulsa l’attività culturale e artistica della città. Magari vi siete affacciati anche voi da uno di quei balconi che sovrastano la Rua do Carmo e in lontananza avete udito del buon jazz suonato in qualche locale. E forse era proprio Massimo Cavalli con Francesco Bearzatti, João Paulo de Silva e Joel Silva che suonavano Varandas do Chiado, l’ultima fatica musicale dell’etichetta Note Sonanti di Pasquale Mega.

Varandas do Chiado racconta la storia di Massimo Cavalli, che ne ha composto tutte le musiche. È l’espressione di un jazz pensato, vissuto e sentito. È una tavolozza di emozioni che si esprimono tra le agilità del clarinetto di Bearzatti o tra le corde del contrabbasso di Massimo Cavalli. Il clima è quello di una session: intimo, caldo, sensuale. Ballad raffinate come Varandas do Chiado e Sogno n.37 si alternano a vere e proprie prove di agilità del sax e del clarinetto di Bearzatti come ne La Danza del Biondino o del contrabbasso di Cavalli come in Sabrina. I brani arrivano a chi ascolta trasmettendo le emozioni dei quattro musicisti che usano le note per raccontare se stessi.
Massimo Cavalli racconta la sua storia attraverso il suo modo di fare jazz, mischiando quegli swing americani alla scuola portoghese ed europea. L’incanto del Chiado, i sapori e i suoni di una terra che non è casa, la voglia di sentire casa sempre accanto a se, le donne muse ispiratrici. Tutto questo è molto di più è Varandas do Chiado. Sensazioni che partono da una storia e si uniscono alla musica per diventare racconto.
Massimo Cavalli alla grande espressione compositiva, accompagna una eccelsa bravura con il contrabbasso. Sa bene quale suono vuole tirare fuori dalle sue corde e lo fa, imponendosi come leader ma senza oscurare gli altri, come ogni buon jazzista.
Francesco Bearzatti è eccelso al clarinetto e al sax tenore, alle grandi agilità espressive somma la ricercatezza e la limpidezza del suono. Un mix che esprime bellezza dalla prima all’ultima nota.
João Paulo de Silva da quel tocco di novità con il suo piano e la fisarmonica che amalgama bene il gruppo. Sa accompagnare emergendo allo stesso tempo come protagonista. Segue un suo filo espressivo dal primo all’ultimo brano. Di originali e grandi capacità.
Roberto Gatto mi disse che la batteria è quello strumento che regge tutto il gruppo ed insieme al gruppo fa grande la musica che si suona. Joel Silva rispecchia in pieno questo ruolo, plasmando il suo modo di suonare al resto del gruppo senza però sparire dietro di loro, ma facendo si che la musica si riesca ad esprimere al suo meglio.
Varandas do Chiado è un album pieno di sensazioni, colori, emozioni e sapori, come solo gli album dell’etichetta Note Sonanti riescono ad essere. Un etichetta che nelle sue sei produzioni vuole raccontarci qualcosa di nuovo e diverso nel panorama del jazz italiano. Aspettiamo il prossimo, continuando ad ascoltare Massimo Cavalli.

Federica Di Bari

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