Recensioni

Viceversa, Stefania Tallini

SovracopertaViceversa è uno scambio, nato da jazz, musica popolare, canto e poesia. Viceversa è una mistione di colori, che nascono da incontri oppure ricordi di terre che rimangono nel cuore. È un dialogo tra chi parla diverse lingue ma si comprende attraverso le note. Viceversa nasce dalla voglia di raccontare una passione che parte dall’animo e si esprime attraverso la musica. Viceversa è tutto questo e più semplicemente l’ultimo album di Stefania Tallini, uscito per l’ Alfa Music.


È una poesia, cantata da Guinga, accompagnato dal piano di Stefania Tallini. Come Mãe do Mar, l’ultima composizione dell’album che è un po’ come una sintesi dell’album stesso. Un gioco di espressioni, accenti, fraseggi scambiati tra il clarinetto di Corrado Giuffredi e il piano di Stefania Tallini e parla attraverso il canto e le corde della chitarra di Guinga. Belli sono i dialoghi tra piano e clarinetto, composizioni che sembrano nascere direttamente in studio, quasi come due strumenti che dialogano e si conoscono in quel momento, con lo stesso brio di una session. Dialogo è la parola chiave, non solo tra pianoforte, chitarra, voce e clarinetto ma soprattutto un dialogo di idee, di sensazioni legate a posti che magari non ci appartengono per origine ma che sentiamo nostri. Tangibile, infatti, è il forte legame di Stefania Tallini con il Brasile e la sua musica poichè la si ritrova nel suo tocco al piano: sensibile, delicato ma deciso. È come un’armonia ma essendo tale ha bisogno della sua dissonanza per essere viva. La voce di Guinga è quella che scombina questo mondo strumentale, che canta raccontando la sua terra e mettendo se stesso nel farlo.
Le composizioni, quasi tutte di Stefania Tallini, tranne quattro che sono di Guinga, esprimono l’amore e la forte passione che la Tallini ha sia per il pianoforte che per la musica che con essa riesce a pensare. Sfrutta tutte le dinamiche del pianoforte, mettendo a nudo un pensiero non solo compositivo ma anche tecnico, che porta la sua mano ad essere una delle più belle e brave nel panorama del jazz italiano ed internazionale. Dopo il suo piano solo, “The Illusionist“, con il quale ha fatto vedere di che pasta è fatta, è tornata a mettersi alla prova con qualcosa di condiviso e animato.
Guinga porta la sua esperienza e la sua tradizione, un componente aggiuntivo che crea l’atmosfera giusta in tutti i brani. Di grande bravura sia alla chitarra che alla voce, esprime se stesso ed il suo mondo facendolo sposare perfettamente con quello di Stefania Tallini.
Corrado Giuffredi è la ciliegina sulla torta. Delicato, preciso, veloce e pulito. Si riescono a percepire i silenzi tra i registri e le note non dette, che molte volte, parlano di più di quelle urlate.
Viceversa è uno scambio di idee, suoni, ricordi che portano chi ascolta in un altro continente (non solo quello Brasiliano) tutto da scoprire.

Federica Di Bari

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