Recensioni

Head Project Trio

Fronte CopertinaFare un nuovo album è come cercare di modellare con la creta un nuovo vaso. Ne prendi qualcuno che hai già fatto oppure che è stato fatto da altri e cerchi di capire come sono riusciti a creare quell’oggetto. Ecco comporre un nuovo album per un giovane trio è un po’ come fare da zero un nuovo vaso di creta: difficile ma bellissimo. Ci ha provato l’esordiente Head Project Trio con il suo omonimo album, appena uscito per l’Editrice Zona.

Fabio Tommasone al pianoforte, Raffaele Natale alla batteria e Luca Varavallo al contrabbasso si sono messi in gioco. Hanno provato a modellare un nuovo vaso con la testa rivolta al nord europa, in particolare verso pianisti come Esbjörn Svensson e il suo trio (dedica che si ritrova ben espressa nel brano Guardando ad E.S.T.), alla casa ACT come alla ECM. Hanno cercato la loro dimensione in uno spazio aperto ma non troppo, provando ad inserire la loro bravura sia nella composizione che nell’esecuzione dei loro brani in un orizzonte compositivo di grande spessore, riuscendoci. Brani come Luca’s Break, Guardando ad E.S.T. o On my head sono perfettamente in linea con lo stile che ha contraddistinto per anni l’E.S.T. cercando sempre di avere un occhio rivolto alle radici di provenienza, a quel sapore mediterraneo che contraddistingue un trio napoletano. Quello che emerge spontaneamente dall’ascolto di questo album è la bravura tecnica e il bell’interplay tra i tre musicisti, amalgamati benissimo nel loro suono e certi della loro espressività. Le composizioni, essendo tutte giovani creature dei tre musicisti, hanno in loro la traccia dei grandi maestri, di chi ci ha maggiormente colpito o insegnato un nuovo modo di intendere la musica e il jazz in particolare.
Fabio Tommasone ha una grande tecnica e il suo pianoforte lo usa in tutte le sue componenti, cercando sempre di più di far uscire un suono diverso quanto familiare.
Raffaele Natale sa con bravura rendere la batteria sia strumento di accompagnamento e di sostegno ma anche un bel solista che sa esprimersi nella sua tecnica migliore.
Luca Varavallo cerca sempre qualcosa di diverso dal suo contrabbasso, portandolo ad altri aspetti del suono grazie anche al supporto tecnico.
L’Head Project Trio è una bella formazione, da tenere d’occhio e guardare nella sua evoluzione. Il punto di partenza con uno sguardo rivolto ai grandi maestri del jazz europeo è un buon inizio. Aspettiamo di vedere la continuazione.

Federica Di Bari

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...