Recensioni

Bluestop live, Enrico Intra e Enrico Pieranunzi

afmcd169Ad aprile del 2013 i grandi Enrichi del piano jazz italiano decidono di fare un esperimento. Si incontrano a Bollate nell’ambito della XVII edizione della rassegna “Conoscere il jazz“, si siedono ognuno al proprio pianoforte e improvvisano. Nulla di eccezionale, normalità nel mondo del jazz. Peccato che quella non era la solita improvvisazione: decidiamo lo standard, esposizione del tema, assolo primo piano, assolo secondo piano, ritorno al tema. Applausi. Nulla di tutto questo è avvenuto il 15 aprile. Intra e Pieranunzi si sono si seduti ognuno al loro rispettivo pianoforte ma hanno dato una lettura totalmente libera al pensiero di Improvvisazione altra di Enrico Intra. Ecco come è nato Bluestop live (AlfaMusic).

Gli album dove ci sono doppi o tripli pianoforti che si incontrano non sono nuovi al nostro orecchio. I Jazz at Berlin Philarmonic di Rantala/Mozdzer/Wollny della Act ne sono un esempio, ma Bluestop live è particolare perchè in esso vi è un modo di suonare completamente europeo sia nelle coloriture e nelle esposizioni che per il metodo improvvisativo di Intra. L’improvvisazione altra è un metodo che prevede l’improvvisazione sull’armonia e su i giri del tema del brano suonato, lavorando su spunti ritmici e tematici. È un’improvvisazione estemporanea e aleatoria. L’album ruota sapientemente intorno a 7 brani eseguiti nella più totale improvvisazione e nel totale dialogo tra i due pianisti. Non è un album di facilissimo ascolto (anche perchè essendo la registrazione di un live perde un po’ la caratteristica dell’impronta che uno ha all’ascolto dal vivo). Il jazz che ne esce fuori è quasi lirico, pieno di spunti alla classicità anche attraverso la scelta dei brani: Valse/Valsetude di Poulenc e Klein Klaviermusik #1/Pauld di Hindemith. Ma la classicità viene trasformata e portata quasi al contemporaneo attraverso il jazz e il suo metodo improvvisativo. L’alchimia tra i due Enrichi è evidente sin dal primo brano e l’incontro tra i due pianoforti da l’impressione di una piena libertà sia nell’espressione di se stessi che nel giocare con i loro strumenti. Lo scambio continuo tra jazz, classica e contemporanea intorno all’improvvisazione altra, molto difficile tra due pianoforti, coinvolge molto all’ascolto. Particolare è il brano Silenzio Assenso dove con un gioco di contrappunto quasi, i due pianisti non danno il tempo al silenzio di venir fuori e di esprimersi e questo è l’assenso che il silenzio da a Intra e Pieranunzi che non fanno altro che giocare con esso e con i suoi spazi.
Bluestop live è un’improvvisazione totale nel senso gasliniano del termine, partono da temi anche di compositori classici e contemporanei e ci giocano attraverso il jazz. Per questo è un album nuovo e difficile ascolto perchè ha in se tanti elementi che all’ascolto arrivano come totali ma ognuno di essi racconta la propria storia. E quindi, solo due pianisti navigati e estremamente bravi come Enrico Intra e Enrico Pieranunzi potevano fare questo esperimento. La nostra curiosità però ci porta a chiedergli: cosa verrà dopo?

Federica Di Bari

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